fiOrdivanilla | il Senso del Gusto: Riso Nero (riso nìuru)

giovedì 27 maggio 2010

Riso Nero (riso nìuru)

Semplice ma al tempo stesso goloso, questo dolce di origine siciliana, precisamente di Messina, viene preparato nel periodo natalizio. No, non ho perso i conti del tempo, so bene che Natale non è vicino. Ma è così semplice e buono che mi sembra sprecato riservarlo a un solo periodo dell’anno.. no?

Riso cotto nel latte aromatizzato con cannella e vaniglia, arricchito con zucchero di canna o bianco, cioccolato fondente o cacao e cosparso con cannella in polvere e l’immancabile granella di pistacchi (o mandorle).
Riso Nero


Riso Nero

Ingredienti per 4-6 persone

100 g di riso Carnaroli
1 dl di latte
Sale
1 stecca di cannella
1 stecca di vaniglia
60 g di cioccolato fondente
150 g di zucchero
1 cucchiaino colmo di burro
50 gr di granella di pistacchi
1 cucchiaio colmo di cacao amaro
10 g di amido di mais (maizena)
cannella in polvere

Pestare la granella di pistacchi in un mortaio o frullarla in un piccolo mixer, fino a che diventano oleosi.

In una pentola versare il riso, il latte, un pizzico di sale, la cannella e la vaniglia aperta a metà per il lungo. Cuocere a fuoco medio e appena raggiunto il bollore abbassare la fiamma e mescolare spesso facendo attenzione che il latte non fuoriesca dalla pentola.
Cuocere il riso al dente e una volta pronto toglierlo dal fuoco.

Eliminare la vaniglia e la cannella. Aggiungere il cioccolato spezzettato, lo zucchero, il burro, 30 g di pistacchi, il cacao setacciato e mescolare amalgamando bene il tutto fino ad ottenere una crema liscia.

Sciogliere l'amido in una tazzina di acqua fredda, versarla nella crema e mescolare.
Rimettere sul fuoco la pentola e non appena il latte raggiunge il bollore abbassare la fiamma e continuare a mescolare energicamente fino a che si addensa.

Con un mestolo suddividere equamente il riso nero in 4 coppe da dessert (ma anche 6 più piccole).
Una volta intiepidito, spolverizzare con cannella, guarnire con i pistacchi rimasti e riporre in frigorifero a raffreddare per almeno 3 ore e fino al momento di servire.

Non me ne vogliano i siciliani doc, questo dolce non vuole essere la ricetta originale, ma una mia rivisitazione. Saranno ben accetti, anzi sono espressamente richiesti ;), suggerimenti e opinioni da parte di coloro che conoscono la ricetta originale.


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43 semini di vaniglia:

fantasie ha detto...

Non solo parla siciliano (quasi) come me, ma è pure gluten free! Simply wonderfull!
Ciao
Stefania

Carolina ha detto...

Concordo perfettamente! Perché attendere Natale per gustare una prelibatezza del genere?! ;)
Non conosco la versione originale, ma la tua rivisitazione è totalmente nelle mie corde...
Che bello vederti postare di nuovo più assiduamente!
Buon pomeriggio cara.

k@tia ha detto...

chissene se non è il periodo giusto! con il tempo che c'è qui oggi ci starebbe proprio bene, sembra dicembre!! un bacio

Glu.fri cosas varias sin gluten ha detto...

Un'altra delizia siciliana (quanto hanno dato al mondo i siciliani.!) che non consocevo e completamente gluten free (se si fa attenzione al cioccolato e al cacao che devono essere senza glutine) !!

Fiordiciliegio ha detto...

Non conosco la ricetta originale ma questa mi sembra già buonissima!! Me la segno!!

Cris ha detto...

doc o non doc, a me sembra perfetto!e che buono dev'essere!:)

Saretta ha detto...

Non si finisce mai d'imparare!Mai avrei immaginato un dolce del genere(golosissimo!) nel ventagliod elle pietanze sicule!
bacione

Tery ha detto...

Ma che belle!!
Non avrei mai immaginato che in Sicilia ci fossero dolci del genere! Ero rimasta alla cassata, i canoli e alla classica brioche con granita!

Edda ha detto...

Intanto grazie per avermelo fatto scoprire questo riso nero profondo, seducente come la Sicilia ;-) Anche secondo me va bene in tutte le stagioni, da provare assolutamente. Bacioni

Onde99 ha detto...

Sai che non ho mai, ma proprio mai fatto un riso al latte? Magari, stasera me lo concedo, visto che sono sola a cena e quando si è soli il comfort food è sempre gradito...

Forchettina Irriverente ha detto...

Non conosco la ricetta originale, ma credo sia sempre il momento di preparare questa squisitezza. Il riso nero .. e io pensavo già alle seppie o al venere ... molto meglio il cioccolato !!! Ho fatto non molto tempo fa un riso rosa usando le fragole .. ma non posso perdermi questa cosuccia da cioccoista !!! Manu

Ciboulette ha detto...

Ecco perche' non capivo dalle foto, pensavo che parlassi di riso venere e invece e' un dolce, e che dolce!!! Neanche io lo conoscevo :)

Come va con il progetto "grated raw peas" ??? :))

Alice ha detto...

non si finisce mai di imparare e sono infiniti i dolci della tradizione italiana, tutti assolutamente buoni!!!
complimenti!

Anna Luisa e Fabio ha detto...

Non conoscevo questo dolce...è una vera goduria!
Baci
Anna Luisa

Lydia ha detto...

Manu, sai che questo riso non lo conoscevo?
La mia conoscenza arriva alla cuccia che si mangia a Santa Lucia a Palermo, insieme alle arancine, che un po' gli assomiglia, però è a base di grano

Ambra ha detto...

Mamma mia tesoro è davvero sublime!!!Adoro le creme di riso!!!Brava come al solito!!!Un bacione grande!

Gaia ha detto...

il risolatte è una dolce coccola.
Ma questo è parecchio di piu'!

Si è capito che mi è piaciuta la tua rivisitazione??

paolaotto ha detto...

Fantastico. Adoro le creme di riso in ogni versione e questa mi sembra divina in ogni occasione Natale o Pasqua che sia! Bacioni, Paola

Elisakitty's Kitchen ha detto...

Sarebbe un peccato mangiarlo solo a Natale in effetti...
Delizioso se poi dentro c'è il riso sicuramente mi conquista di più!

terry ha detto...

Una delizia che sicuramente non poteva aspettare Natale!
Grazie per la condivisione!

Diletta ha detto...

Anche io non lo conoscevo!!!
Non sono molto amante delle creme dolci con il riso...ma questa mi incuriosisce davvero!
La provero' al piu' presto.

Un sorriso con la granella sopra,
D.

manuela e silvia ha detto...

Molto particolare questa cremina di riso al cioccolato, con tutte queste spezie!! proprio da provare e gustare per rilassarsi con dolcezza!
un bacione

Dodò ha detto...

A me sembra fresco e adattissimo alla stagione calda. Inoltre trovo assurdo che delle prelibatezze debbano essere gustate solo nelle feste. Ci sono dei piatti che meritano di essere preparati tutto l'anno. Anche perchè, diciamolo, nei giorni di festa siamo oberati dal cibo. Fuori tempo, invece, riusciamo a godercelo anche di più.
Un bacione
Dora

fiOrdivanilla ha detto...

@tutti grazie mille e.. sì sì assolutamente, concordo appieno con tutti voi!! Che bisogno c'è di aspettare Natale per questo semplice dolce e al tempo stesso sfizioso? Io non sono solita mangiare creme di riso lo ammetto, ma questo mi ha soddisfatto. Soprattutto perché cotto al dente e non è come il risolatte stracotto :) a me, i chicchi, piacciono così. Hanno più gusto, sono croccanti sotto i denti, hanno una consistenza almeno. Buono, buono e buono! :)
se qualuno lo prova, mi faccia sapere.

Un consiglio: se lo si lascia un giorno intero in frigorifero, oppure lo si prepara la mattina per la sera, è ancora più buono perché si compatta e i chicchi di riso si fondono bene con l'amalgama di cioccolato..

@Lydia come ti avevo già scritto la Cuccia la conosco, ma io l'ho scritta e fatta nella versione con la ricotta.

un'altra cosa: questo dolce è antichissimo tra l'altro, fa parte proprio della tradizione siciliana, come ho detto in special modo di Messina, e sostituiva addirittura i pandori e panettoni industriali.

BARBARA ha detto...

Hai proprio ragione... e perchè mai dobbiamo rinunciarvi tutto il resto dell'anno?...che sia sempre natale allora!

Ago ha detto...

Mabbbrava Manu!!!
Amo moltissimo questo tipo di cucina, o almeno, mi piacciono sicuramente le cosine più particolari dove posso imparare nuove tecniche ed allargare le mie conoscenze, ma amo immensamente i piatti semplici, quelli che faresti tutti i giorni e che vorresti mangiare ogni due per tre :-)
Per il momento non posso mangiare cioccolao, ma appena ho via libera, lo proverò sicuramente...e la granella di pistacchi e mandorle certo che la metto...una montagnetta, altrochè! :-D
Bacioni
Ago

P.S.:ma Nero, non è Nìru?

Patricia ha detto...

ma sai che non lo conoscevo! sono creciuta a arroz con leche tradizionale, questo mi sembra una genialata!!
Buon WE Manu, un abbraccio:)
Pat

twostella il giardino dei ciliegi ha detto...

Visto che viene servito fresco non vedo perchè aspettare tutti questi mesi :-)
Il trito di pistacchi invita all'assaggio!
Buon week end

Milena ha detto...

Ti dirò: una volta sola ho assaggiato quello tipico e non mi ha entusiasmato un granchè (preferisco di gran lunga altri dolci messinesi, quali il Bianco e nero, una sorta di profiterols da estasi).
Al contrario, mi piace la tua versione con il cioccolato :)

fiOrdivanilla ha detto...

Mileee ma dimmi, com'è esattamente quello che hai assaggiato tuu?
:)

Lory ha detto...

Marge ringrazia per gli auguri!!!
AHAHAHAHAHAHAHAHAAHAH ;-))

Luisa ha detto...

hai un blog bellissimo! Complimenti e mille garzie per la tua visita.

paolo ha detto...

attenzione non conoscevo questo dolce siciliano...buono!!!

Anonimo ha detto...

da siciliana (messinese) non posso non apprezzare questa delicatissima rivisitazione..
la ricetta originale è più semplice, schietta e, forse, meno elegante, senza burro, amido, con molto meno zucchero e con l'aggiunta di mandorle e nocciole. a tua disposizione qualora volessi conoscerla, ma nel frattempo ti invidio questa coppa..!

e.

fiOrdivanilla ha detto...

@ Luisa grazie a te per essere passata!

@Paolo attenzione .. ora lo conosci :D

@E. Cara E., anzitutto grazie per avermi lasciato il tuo commento, mi fa molto piacere. Sì sì ero a conoscenza di come fosse l'originale, infatti si parte sempre dalle basi per fare qualche modifica, vero? :)
Non che fosse meno elegante, solo fa parte della tradizione e come sappiamo i dolci antichi, tradizionali, erano dolci poveri, si facevo con quel che si riusciva a racimolare diciamo così :) io adoro sapere le ricette della tradizione, trovo sia importante conoscerle. Secondo gli abitanti di ogni regione, amanti della cucina, dovrebbero diffondere le ricette tipiche della loro zona. Solo così si avrebbe la certezza e la possibilità di avere ricette originali. Prché in rete spesso si trovano miriadi di varianti e uno non capisce mai quale scegliere!
:)

in quella originale c'erano le mandorle, verissimo, ed è proprio semplice semplice.. riso cotto, poi mescolato con cioccolato spezzettato e mandorle, niente di più semplice... e buono! Chi ha detto che le cose buone sono quelle più elaborate? :)

accantoalcamino ha detto...

Mi piacciono i dolci con il riso e quelli che hanno una storia, questo è perfetto.

Italians Do Eat Better ha detto...

Ottimo dessert! Un saluto

CucinaItaliana ha detto...

Ciao,

il contest de LA CUCINA ITALIANA di questo mese è dedicato a DESSERT A BASE DI FRUTTA FRESCA.

Partecipa anche tu!
Aspettiamo le tue ricette!

Per maggiori info:
http://www.lacucinaitaliana.it/default.aspx?idPage=862&ID=337208&csuserid=2112&ar=

Scade il 10/07/10

fiOrdivanilla ha detto...

@Libera ti avevo scritto una mail .. spero tu l'abbia ricevuta..

@Italians Do Eat Better grazie :)

@Cucina italiana, grazie dell'info!

Anonimo ha detto...

scusa per il ritardo della mia risposta, ma gli impegni di lavoro si sommano irrimediabilmente. concordo con tutto quello che hai scritto, soprattutto riguardo l'importanza (ed il valore) delle ricette tradizionali e della loro conservazione.
nella ricetta del riso nero che si usava (ormai è d'obbligo usare il passato) nella mia famiglia erano compresi altri ingredienti, come la buccia caramellata di arancia e mandarino (realizzata facendo cuocere per tanto, tanto tempo i frutti ancora interi nello zucchero, e poi conservando gli spicchi cotti per guarnire torte o per la colazione), l'olio di mandorle (ottenuto con le mandorle appena appena tostate e poi pestate nel mortaio) ed il caffé amaro, necessario per smorzare il sapore dolce del cioccolato e della buccia "zuccarata". era una meraviglia.

e.

fiOrdivanilla ha detto...

@E. .. ah, vedi? allora tutto cambia. Cambia perché.. perché raccontato così, il riso nero sa proprio di passato. Leggendoti mi è sembrato di vedere le donne, magari le nonnine, che praticano questi minuziosi accorgimenti (tenere da parte i mandarini cotti, pestare nel mortaio per ottenere l'olio, ecc.) che io chiamo accorgimenti ma che allora erano la normalità. I sapori di un tempo si possono provare a copiare, oppure modernizzare, rivisitare... ma non saranno mai come una volta.
grazie infinite..

miciapallina ha detto...

Originale o non originale, natalizia o meno, questa è una vera ricettina goduriosa.
E io me la segno e la rifaccio di sicuro, appena smaltisco un po di ciccetta accumulata!

nasinasi

C&G ha detto...

bellissime ricette e idee, contaci tra i tuoi lettori fissi da oggi! A presto, Giorgia