fiOrdivanilla | il Senso del Gusto: Appuntamento con la cucina d’Autore all’Hyatt: Scabin, Paolo Marchi… e foodblogger

lunedì 24 maggio 2010

Appuntamento con la cucina d’Autore all’Hyatt: Scabin, Paolo Marchi… e foodblogger

Esattamente una settimana fa, lunedì 17 maggio, mi trovavo a cena al The Park del Park Hyatt Hotel, con una piacevolissima compagnia composta da Paolo Marchi e la sua splendida moglie Luisa, più un piccolo gruppo di foodblogger.
Ultima cena del ciclo di Appuntamenti con la cucina d’Autore a cura di Identità Golose e organizzata, naturalmente, da Paolo Marchi che questa volta ha visto “giocare fuori casa” lo Chef Davide Scabin del Combal.Zero di Rivoli (Torino).
Paolo Marchi  © Manuela Viel (fiOrdivanilla.blogspot.com)

Paolo, un uomo che ha tutta la mia stima già solo per il suo essere un grande giornalista. Aggiungiamoci poi che è l’ideatore del Congresso di Enogastronomia Mondiale Identità Golose Milano-London (ma col cuore più Milano che London); che è un uomo dal grande cuore e d'una generosità immensa; che invita perfino qualche blogger festante e fotografante ad un'importante cena di un importante chef stellato presso uno storico, lussuoso e - neanche a dirlo - importante Hotel. E potrei intrattenermi e soffermarmi su tanto altro ancora che riguardi la sua persona(lità), ma girerebbe tutto attorno allo stesso pensiero: una persona di grande bontà e umanità. Ma questo glielo si legge anche nel volto, negli occhi, calmi e intelligenti.

Sedersi a tavola insieme a persone amanti della cucina, ergo, della buona cucina, della Grande cucina d'Autore, e chiacchierare, discutere, confrontarsi e fotografare, è stata una bellissima occasione per fare nuove conoscenze ma soprattutto per conoscere la cucina di Davide Scabin. Ma chi è Davide Scabin? Davide Scabin © Manuela Viel (fiOrdivanilla.blogspot.com)Vi rimando volentieri al breve e sempre impeccabile testo di Alessandra Meldolesi, che scrive in maniera perfetta e significativa concentrati di parole sui Grandi della cucina e non solo; riesce a penetrare la vera personalità di ognuno e ogni testo risulta - a mio parere e giudizio – persino emozionale.

E la sua cucina? La cucina di Scabin posso in parte raccontarvela io. L’ho provata e ne sono rimasta intensamente e piacevolmente impressionata. Ho riconosciuto della grandezza nei suoi piatti, accostamenti azzeccati, studiati, meditati.
Anche nei piatti apparentemente più semplici di altri, c’era un non so che di maestria, si capisce che nulla è dato per scontato, nemmeno i fiori e le insalatine che accompagnano un piatto sono lì per caso. Tutto assume un (gustoso)senso.

Una cena più che ottima e soddisfacente, di classe. Iniziata con l’aperitivo in Cupola, “vitello tonnato”, esqueixada con pomodoro marinato al Cointreau, tonno e carciofini, animellapisellilimonecaffè, coniglio all'Astigiana… per poi trasferirsi al ristorante (e che le danze abbiano inizio…): luce soffusa, quasi a lume di candela, posti a sedere che più che sedie, sembravano le poltronisssime di un teatro. E si comincia con il Grand bisque di astice alle sette spezie (bisque di astice con gelatina di astice e spezie); Langa-Roll, roll di fassona ripieni di foie gras, tartufo bianco e altri ingredienti che non saprei sinceramente ripetervi. E’ stato amore al primo assaggio. Mi spiaceva finirli. Un piatto azzeccatissimo, studiato, perfetto. Forse il mio preferito... forse.
Risoricci . Zero, un eccellente riso dalla cottura maestrale, entro il quale si faceva spazio da una parte una piccola salsa di ricci di mare (qualcosa di fantastico), dall'altra tre quadratini verdi freddi, semiliquidi, composti da erbe aromatiche e piselli.

Risoricci . Zero © Manuela Viel (fiOrdivanilla.blogspot.com)

Stinco di maialino al cocco, morbido, adorabile, un gusto un po’ spinto a quel punto della cena ma irresistibile, accompagnato da una delicata salsa al cocco che concludeva così in bellezza un’eccellente e sensazionale cena d'Autore.
Stinco di maialino al cocco © Manuela Viel (fiOrdivanilla.blogspot.com)

E per concludere in dolcezza (e logica), un affascinante Chocokube invitava a un percorso di sapori...
menta-liquirizia
pistacchio-violetta
zafferano-peperoncino (il mio preferito)
lampone-zenzero

in abbinamento: Birra Moretti Grand Cru
Chocokube © Manuela Viel
ChocoKube © Manuela Viel (fiOrdivanilla.blogspot.com)

e non è finita… Friandise
Friandise


Grazie a Paolo Marchi per l’occasione, a Luisa per la sua allegria e grazie al resto della combriccola di foodblogger festanti e fotografanti, che si sono rivelate tutte piacevoli e allegre conoscenze.

Se come me volete essere sempre informati sugli innumerevoli eventi gastronomici che si svolgono in Italia e non, sulle cene a cura di Identità Golose e molto altro ancora, non aspettate a visitare il sito e iscrivervi alla newsletter settimanale.

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29 semini di vaniglia:

enza ha detto...

leggo leggo e penso "urca".
anche se quel che scrive Paolo Marchi a volte non mi piace.

ilcucchiaiodoro ha detto...

Mi chiedevo che fine avessi fatto,probabilmente ti stavi pregustando-gustando-ricordando questa magnifica serata,e che serata già la compagnia è quella che è poi ci si mette anche il chococube e i Friandise,siamo davvero al completo....

fiOrdivanilla ha detto...

Io amavo Oriana Fallaci. Eppure molte volte non ero d'accordo con ciò che scriveva. Ma ciò non faceva venire meno la mia ammirazione verso di lei. La ammiravo come donna, ammiravo la sua forza, il suo coraggio, il suo stile, come sapeva esprimersi. Ammiravo lei così com'era, non solo per ciò che scriveva.

Enza :*

fiOrdivanilla ha detto...

@Donatella ciao cara, eh si sono latitante ma presto tornerò, come prima più di prima! (no, non è vero, cioè mo'.. non so se più di prima, ma conto di tornare presto, questo sì!;)

enza ha detto...

appunto, lo ammiro, lo stimo ma ultimamente ho avuto modo di dissentire da quello che scrive.
non sempre ma capita.
mattiniere come sempre...quasi nottambule oserei dire.

ilcucchiaiodoro ha detto...

Ma cosa mi dici mai :-))

Serena ha detto...

Cara Fiordivanilla, mi sono iscritta anch'io alla Newsletter di Identità golose proprio una settimana fa...chissà che al prossimo appuntamento ci si incontri pure..eppoi sono anch'io di Milano!!
Ammiro tanto il tuo blog, è da un po' che non ti facevi via e già immaginavo cosa stessi facendo!
Posso farti una domanda? Sei una giornalista? se no, ragazza mia, qualunque cosa tu stia facendo, sei sprecata!!!Un megabacio Sere

fiOrdivanilla ha detto...

@Enza, non aver paura, osa pure!! Perché sì, siamo, ahimè, inguaribili nottambuli :( l'insonnia, così come l'ansia, non abbandonano mai "casa". Convivono perennemente.
se potessimo teletrasportarci credo ci incontreremmo spesso sai?

@Don èssì :*

@Serena ciao a te e benvenuta!! Che gioia leggerti, sono proprio felice del tuo passaggio, soprattutto perché hai deciso di scrivermi. Sei su facebook? Se sì, mi piacerebbe averti tra i contatti, così da rimanere più aggiornate, che ne dici?

Hai fatto stra bene a iscriverti e spero di cuore ci incontreremo in uno dei prossimi eventi.
Se sei di Milano però non credo sia necessario aspettare un evento particolare, o no?? Un caffè? Un giro in libreria tra i libri di cucina?? :) ne sarei felice, a pelle mi stai già simpatica.
Ultima cosa, ma non di minore importanza: le domande son sempre legittime e.. no, purtroppo non sono giornalista. Meglio: non vorrei scrivere per una qualche testata giornalistica, quel tipo di giornalismo non mi si addice, troppo freddo, crudo, un po' insipido e limitativo.
Io invece penso di mettere quasi sempre anima e cuore in ciò che scrivo, sento la scrittura come bisogno, come un qualcosa che pulsa da dentro e che ha necessità di uscire, ché altrimenti imploderebbe. Sai, sicuramente il forte bisogno che ho di scrivere, maturato sin da bambina, nasce dal mio problema all'udito. Quando si ha qualche mancanza, qualche difetto che implica una delle sfere sensoriali, porta quasi sempre a sviluppare smodatamente altre qualità. E' come se avessi sempre sentito il bisogno di esprimermi sotto un'altra forma e questa forma è la scrittura. Da piccola scrivevo poesie, più grande ho cominciato a scrivere brevi racconti, a seguire un diario che chiamo "reportage di vita", che tengo su un blog diverso da questo. Infine eccomi qui, a scrivere e parlare di cucina. Un percorso bello e intenso.. che, chissà, continuerà ad evolversi spero. Perché io ho bisogno di scrivere e VOGLIO scrivere. Ma in particolare vorrei poterlo fare sulla gastronomia, sulla cucina... ho sempre desiderato lavorare in pubblicità come copywriter; al tempo stesso però, ora, considerato che mi sono appassionata alla cucina in modo considerevole solo da qualche anno, vorrei avere l'opportunità di diventare una buona food writer. E' un traguardo assai difficile e lontano, la strada si prospetta ardua e faticosa, ma è sempre bene porsi degli obiettivi; se non si hanno mete da raggiungere si rischia di ristagnare, di perdere il ritmo, rimanere fermi.

Detto questo, non sai che gioia mi dà già solo avermi domandato se sono una giornalista. Molto probabilmente era un modo di dire, come un complimento... ma è stato più che apprezzato, sappilo.
Ti raccomando, aggiungimi se vuoi, mi farebbe proprio piacere. Dove decidilo tu, io sono un po' ovunque. Flickr, facebook, twitter, Digg.. Se mi trovi su facebook (qui nell'header ci sono i vari contatti) mi trovi poi ovunque ;)

Un sorriso e grazie ancora,
Manuela

LaGolosastra ha detto...

Cara la mia Manuelita, lo sai che hai tutte le carte in regola per arrivare dritta dritta a realizzare il tuo sogno.
Le tue parole sono come una piuma leggera che vola nel vento, seguono percorsi non prevedibili, per nulla scontati e non posso fare a meno di seguirle con lo sguardo per sapere dove andranno a posarsi.

Inoltre, io che non potrei mai partecipare a questi incontri, li vivo gustandomi appieno le tue intelligenti e acute osservazioni.

Avanti tutta, quindi.
Noi siamo qui a sostenerti!


:*

Virginia ha detto...

Ma come stracappero hai fatto a fare quelle foto?!???
Tutta la mia ammirazione.

Serena ha detto...

Cara Manuela, sei davvero una stella...le tue parole vanno dritte dritte al cuore ed è così bello e stimolante vedere una ragazza sensibile come te che lotta per i suoi sogni...Hai un talento innato, davvero, coltivalo e vedrai che non rimarrai nella palude, ma volerai in alto!!!
Ehmmm, siccome sono una ragazza "all'antica" non ho nè Facebook nè tantomeno Twitter...ma Flickr sììììì!!! Vado a cercarti im-me-dia-ta-men-te...
A proposito raccolgo moooooooooooolto volentieri l'invito per un caffé...io domani sera sarò a Milano al Congusto per una degustazione sui formaggi svizzeri ci sei anche tu???
ps: per ogni comunicazione mandami pure una mail (c'è l'indirizzo sul blog) o postami un commento...io sono attaccata al computer 24h su 24 ultimamente...eheh!!!

ps2: ma c'eri anche tu alla mostra di Guerani??? Mi sa che non siamo riuscite ad incrociarci!!!

Un abbraccio alla già giornalista che c'è in te

Ciboulette ha detto...

eh si, urca mi sembra un'esprerssione appropriata: una bellissima occasione che con il tuo sitle e la tua scrittura pacata e precisa hai reso splendidamente, brava brava Manuela :)

k@tia ha detto...

Manu, sai che anche io mi sono chiesta se fossi una giornaslista?? Trovo che il tuo modo di scrivere sia leggiadro, nonchè piacevolissimo! MI sembri una persona molto tenace e sono sicura che riuscirai a fare quello che desideri... quando si vuole una cosa davvero ottenerla è molto più semplice!
Milano e Piacenza non sono poi così lontane... un caffè ci potrebbe anche stare!! un abbraccio!

fiOrdivanilla ha detto...

@ Cri sei troppo dolce, grazie. Vorrei tanto potermi nutrire della vostra stima e provarla anche io per me stessa.
Grazie comunque, se mai realizzerò anche una piccola parte di ciò che desidero, son certa che molto del merito andrà al vostro incoraggiamento, a tutto il vostro sostegno e alle preziose parole che mi infondo sempre una gran forza.

@Virgi mi prendi in giro ? (so che non mi stai prendendo in giro, ma non è che io sia proprio entusiasta di queste foto, eh. Non potevo usare nemmeno il flash che sennò vi accecavo tutti!)

@Serena, a volte vorrei essere meno sensibile, per altre ragioni. Però se da una parte vorrei questo, dall'altra penso che se non lo fossi a tal punto, non sari nemmeno in grado di esprimermi come vorrei con le parole.
tutta la mia ammirazione per te che sei ben lontana dai socal network! :P davvero.. vorrei poterne fare a meno anch'io ma per tanti motivi non credo di potercela fare ! Bene, su Flickr ci siamo trovate! ora prendo la tua mail e ti scrivo!
Al Congusto purtroppo non ci sarò, però però... scusa eh, ma giovedì vieni alla serata da Voiello???? DMMI DI SIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII DAI DAI DAI ci incontriamo!!! Ora ti scrivo per e mail!

Accidenti, sì che c'ero alla mostra di Guerani... vuoi dire che ci siamo incrociate e nemmeno conosciute!?!? Io sono arrivata alle 19.30 circa e sono andata via verso le 21!

Un abbraccione a te, da me e dalla giornalista che c'è in me :)

fiOrdivanilla ha detto...

@cibu!! che coincidenza, ho citato proprio te stamattina scrivendo a Lydia ed eccoti qui!! Mi spii eh, dì la verità! :P
Grazie anche a te per le sentite parole. Anche se non sono una food writer - per ora - mi sento praticamente già così tanto incoraggiata da voi che per me è già come essere "famosa" ;)

@Katia, ma scherzi, Milano Piacenza è un "attimo" (se si pensa che ci sono foodblogger che abitano al polo opposto del Nord Italia! :) Se a te va, ne parliamo via mail poi ci organizziamo! Volentierissimo.
Quanto mi piace che la gente finisce per chiedersi spesso se sono o no una giornalista :P

Dodò ha detto...

Ciao cara, che bel racconto, schietto e penetrante. Mi piacerebbe poter partecipare a questi eventi, ma attualmente sarebbe un'impresa. Continuo a spostarmi di continuo e va a finire che tra un po' mi perdo proprio! Ti auguro davvero di cuore di riuscire a concretizzare le tue aspirazioni. E ogni tanto un po' di self-confidence non guasta!
Dora

twostella il giardino dei ciliegi ha detto...

Che meraviglia! grazie per il tuo racconto :-)
ps. il grattacielo di friandise è uno spettacolo

paolaotto ha detto...

Grazie Manu per questo fantastico racconto...un po' di sana invidia, non ti nascondo, c'è! Un bacione, Paola

Tania ha detto...

Nel tuo blog parole e foto si uniscono, si fondono. E' sempre un piacere leggere ciò che scrivi.
I quadratini nel riso sono geniali!

Lory ha detto...

Che dire Scbin è "vicno di casa" ;-) Ed è un mito per me,allo Hyatt ci son stata settimana scorsa ed è uno spettacolo,quello che scrivi e come lo scrivi si capisce molto bene che arriva dal cuore,che dire di più?
Brava!!!

Cuochella ha detto...

dopo aver letto il tuo post, quando ho letto che avevi la mia età, ci sono rimasta di pippa °__°
ma scrivi benissimo! hai un linguaggio scorrevole e pulito.
ma dimmi un po'...paolo marchi ha offerto da mangiare a tutti? :p

ps. posso unirmi a serena per la gita nel reparto libri di cucina? anche io abito a milano :)

Meg ha detto...

Sono solo le 9 e mezza del mattino, ma la descrizione di questi piatti mi ha già fatto venir l'acquolina! Complimenti per il blog, molto originale :)
Ciao! Meg

dolci a ...gogo!!! ha detto...

le tue parole mi hanno tuffata nell'atmosfera magica e gustosa di questa serata!!piatti particolari dai colori e dai sapori secondo me intimenticabili....quei chocokube sono spettacolari!!!bacioni imma

Kja ha detto...

Avrei dovuto esserci ma impegni parigini mi trattenevano, peccato, ti avrei rivisto davvero con piacere! Il piatto che mi incuriosce maggiormente e` il risoricci, mi attira molto, ma anche la fassona, se poi la descrivi con questo tono estatico doveva essere eccellente.

Un bacio!

C.

Lory ha detto...

Ma io non scherzo ;-)
L'11 Giugno sarò a MIlano insieme ad un gruppo di blogger,shopping pranzo da Sanagola shopping e..a casa senza soldi..ahahahah!
Se vuoi unirti a noi metti il dito sotto la mano ..ahahahah!
Se invece passi a Torino fai un fischio ;-))

Lydia ha detto...

Vi ho pensato, ah quanto vi ho pensato!!!
Manu, mi unisco a Virginia, mi avevano detto che la luce era pessima per fotografare, ma come hai fatto??
Bacioni

fiOrdivanilla ha detto...

@Lory siccome io non sono proprio nel periodo giusto per fare shopping.. :D mi piacerebbe raggiungervi magari per pranzo, molto volentieri (avevo già visto l'evento infatti su FB)... aspetta non chiudere la mano!! (quando mi ricorda nascondino! ahhahaah "SI STA PER CHIUDEREE.. si sta per chiuderee.." ahahaha)

@Lydia hm ... potevano uscire meglio :\
la prossima volta... ci devi essere :')

Rofrano ha detto...

E' un po' che non vado all'Hyatt e non ho ricordi eccezionali, ma questo tuo post mi spinge a prenotare! Mi hai fatto venire voglia di riscrivere sui ristoranti stellati Michelin di cui ho fatto un lungo giro in Francia (con esiti alterni) nelle ultime settimane.

(PS E adesso, a Milano, dieta ferrea. Per fortuna che Upul, che cucina per me, riesce a fare miracoli)

fiOrdivanilla ha detto...

Caro Max, fortunato te che puoi provare così tanto spesso ristoranti di questo livello. Fosse per me, ne proverei almeno 2 o 3 al mese, come minimo, intanto perché nutro una vera e propria passione per i ristoranti di un certo tipo, mi piace mangiare fuori e mangiare bene. E poi, mi piace molto disquisire sul cibo con alcune persone, sui piatti, gli abbinamenti... criticare, lodare, confrontarsi.. Mi piace molto. Non sono una grande intenditrice, non ancora purtroppo, ma mi piace parlare di cibo fingendomi una critica gastronoma ;)