fiOrdivanilla | il Senso del Gusto: giugno 2012

mercoledì 27 giugno 2012

Le Grand Fooding Milano 2012 – Non facciamoli arrabbiare

Lecca lecca di polpo, germogli d’aglio, uova di trota e pancia di maiale. Due giorni dedicati ad una cucina alternativa, immediata, schietta, in una sola parola: street.
10 cuochi dall’aspetto bizzarro e… “arrabbiato” si sono uniti per incuriosirci, sorprenderci e allo stesso tempo “terrorizzarci”!
Dopo il successo della
“Prima edizione Extra Vergine” e del “Trionfo dello Spaghetto Gigante” (edizione non troppo trionfante..) il 4 e 5 luglio Le Fooding torna a Milano con “Pelle all’arrabbiata”.

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I riflettori questa volta saranno puntati sulla nuova generazione di chef anticonformisti e rock’n roll che sta apparecchiando le tavole di tutto il mondo.
Una troupe di giovani, spontanei e tatuati, che reinterpretano ed elevano una cucina che si discosta dai rigidi schemi della gastronomia: la Street Food. Cibo di strada, giovane, un cibo "rock", per dirla alla Celentano
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Protagonisti quest’anno de “Le Grand Raduno Eroico S. Pellegrino e Acqua Panna” saranno:
Andreas Dahlberg e Wade Brown (Bastards, Malmo)
Vinny Dotolo e John Shok (Animal, Los Angeles)
Eugenio Roncoroni e Beniamino Nespor (Al Mercato, Milano)
James Lowe e Isaac Mchale (The Young Turks, Londra)
Jerome Bigot (Les Grés)
Matteo Torretta (Al V Piano/ Visconti Street Food, Milano)
Galdina della Seta (Galdina Pasticceria, Milano)
Dalle 19 alle 20 il primissimo appuntamento sarà con “Le Grand Scoppio Clicquot” un aperitivo frizzante durante il quale si degusterà champagne Veuve Clicquot abbinato ai piatti degli chef. Ma solo per i fortunati in possesso del biglietto “Premium” (45 € su
www.legrandfooding.com).
Dopo le ore 20, invece, apriranno le porte a tutti gli ospiti della serata, che potranno assaggiare le creazioni degli chef, godendosi la cucina e l’atmosfera “street” sulle note dei DJ più amati dai milanesi… ma non solo. Ci saranno anche Nicola Guiducci, Barbarella e Alex Carrara.

A rinfrescare e addolcire gli spiriti bollenti ci penserà Bedussi con i suoi gelati artigianali e la torta preparata da Galdina della Seta per festeggiare gli 80 anni dell’Aranciata San Pellegrino.
Chi ancora non sarà sazio e vorrà proseguire le danze potrà attingere a “Le Grand Notte d’inchiostro” Caffe Grand Cru Nespresso e scrivere a modo suo il seguito della serata.
Il programma sarà arricchito dalla presenza di
Jonone, famoso artista statunitense che nel corso delle due serate disegnerà un graffito gigante su una delle pareti della location.
Non manca proprio nulla e se l’ultima edizione non mi aveva molto soddisfatto, ho la sensazione che questa volta ci sarà un ritorno alle origini. Le fooding è un evento denso di spirito, di storia, di originalità. Spero che Pelle All’arrabbiata mi permetta di ritrovare quel sapore e quella sensazione di un qualcosa di autentico che mi aveva tanto affascinata nella Prima Edizione Extra Vergine.
L’evento si svolgerà come sempre presso la Segheria di Via G. Meda 24, uno spazio che veste questa edizione con un abito su misura: sarà, infatti, in stile totally “street” grazie all’aiuto di Street Food Mobile, che con le sue Api Classic Piaggio adibite a cucine in movimento interpreta al meglio il tema delle serate. Fantastico, non è vero?
Costo del biglietto 30 € ed è in vendita online
www.legrandfooding.com.
Anche quest’anno parte del ricavato andrà in beneficenza a CAF onlus.
E se volete provare a vincere due biglietti date un’occhiata
qui, ma affrettatevi!
È possibile scaricare menù con programma
qui.
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Sono abbastanza spaventosi? Io direi adorabili! ;-)
Eugenio Roncoroni e Beniamino Nespor
Matteo TorrettaJérôme Bigot

martedì 26 giugno 2012

Pasta (c)rock – Spaghettini croccanti con crema di piselli e pancetta affumicata profumata alla mela

Fresco, stagionale, semplice da preparare e anche leggero (il fritto una volta ogni tanto…). Sulla preparazione soffice e cremosa di piselli, delicata e tendente al dolce, spunta il gusto “maschio” della pancetta spadellata dal sapore deciso.
A dare il giusto equilibrio, evitando di annullare la freschezza e la delicatezza del pisello, ho usato un pecorino giovane (su prezioso consiglio di Tommaso Arrigoni, chef del ristorante Innocenti Evasioni), che dona grassezza e si sposa con il gusto dei piselli.

La mia pasta (c)rock

Mi scuso se nella foto, fatta qualche giorno prima dello showcooking, non ci sono pancetta spadellata né pecorino! Li ho aggiunti solo successivamente :)

La mia pasta (c)rock

mercoledì 20 giugno 2012

Fagottino di grano arso con gambero rosso di Gallipoli e aneto, di Felice Sgarra. 100% Puglia al Ratanà


Cena con noi, a cura di Identità Golose. Una serie di serate speciali che, dal 2007, chiamano decine e decine di talenti, riconosciuti e in ascesa, a lavorare nelle cucine di Starwood Hotel (2007 e 2008), Four Season (2008), Park Hyatt (2008-2009) e Ratanà (2010-2011), tutte insegne all’ombra della Madonnina.
Il 25 giugno toccherà alla Puglia, che sarà gustosa ospite a Milano.
”…e perché? Non è meglio se andiamo là noi?” obietterà qualcuno, giustamente. Certo, a chi non piacerebbe? Ma, nell’attesa, noi ci gustiamo la Puglia così, felici di averla un po' più vicino almeno per una sera.

E così, dopo i rubitt al Dopolavoro Bicocca, il 25 giugno Zito, Di Nunno, Pisani e Sgarra porteranno i sapori di Andria al Ratanà. Una cena a otto mani e quattro teste, un viaggio nei sapori pugliesi. L’idea è venuta a Felice Sgarra, chef all’Umami, che ha coinvolto tre colleghi legati al suo territorio, quello tra Foggia e Bari.
La serata si aprirà con quattro finger food, uno per chef. Pisani ad esempio proporrà Cicerchie delle Murge con lampascioni al vino cotto di fichi. L’antipasto sarà poi firmato da Di Nunno che presenterà un Calamaro ripieno d’acqua sale. A seguire, il primo piatto di Sgarra (vedi ricetta di seguito) e dei suoi Fagottini di grano arso su bisque e tartara di gambero rosso di Gallipoli al profumo d’aneto. Con Pisani si arriva al secondo di carne: Sella di agnello nostrano farcita di cicorietta selvatica (marasciuolo) con gnumeredde e farina di ceci tostati.

Fagottino di grano arso con gambero rosso di Gallipoli e aneto
di Felice SgarraIMG_1678Per i fagottini:
200 g di semola di grano duro rimacinata
50 g di farina tipo “0”
30 g di farina di grano arso
2 uova
3 tuorli d’uovo

Per il ripieno:
200 g di ricotta vaccina fresca
Sale
Pepe nero di mulinello
Olio extra vergine d’oliva “coratina”

Per la bisqué di gamberi rossi:
200 g di gamberi rossi di Gallipoli
200 g di brodo vegetale

Procedimento Impastare unendo le farine e le uova tirando una sfoglia sottile.
Per la farcia setacciare la ricotta, salare leggermente e aggiungere pepe e olio. Mantecare.
Disporre la farcia sulla sfoglia di grano arso, coppare e formare dei fagottini.
Per la bisqué, pulire i gamberi e con le teste frullare con minipimer a immersione, infine setacciare.
Bollire i fagottini in acqua salata e servire con la bisqué tiepida unendo le code di gambero eviscerate con le foglie di aneto.



…Tra chiacchiere, commenti e calici di buon vino dei Feudi di San Marzano,
si arriva a un fresco e stimolante pre-desset: Granita di mandorla di Toritto e Limone femminiello con olio extra vergine leccino. Pietro Zito, infine, ci regala il lato dolce della Puglia con la sua Quasi cassata di ricotta con mandorle fresche.
Prezzo fisso tutto compreso 80 euro, info e prenotazioni al numero verde 800.825144.

foto
Felice Sgarra, di Andria, chef all’Umami, telefono +39.0883.261201. Pietro Zito, contadino e cuoco agli Antichi Sapori a Montegrosso di Andria, telefono +39.0883.569529. Antonio Di Nunno, chef e patron della Locanda Di Nunno a Canosa di Puglia, telefono +39.0883.615096. Fabio Pisani, pugliese (di Molfetta), che dopo tanto studiare grande cucina in giro per il mondo, ha iniziato a mettere radici al Luogo di Aimo e Nadia a Milano, telefono +39.02.416886,

lunedì 18 giugno 2012

Nel segno dei "Rubitt", grande cucina, piccoli piatti. “Robette" che lasciano il segno

       

10 giugno 2012, una giornata all’insegna dei "Rubitt", espressione scovata da Cesare Battisti e Danilo Ingannamorte (ristorante Ratanà) da un testo della Scapigliatura milanese dell'Ottocento. Rubitt, “Piccole cose di pregio, gioiellini”. Nel nostro caso, una grande cucina in piccoli piatti. Veri e propri piatti di alta cucina in miniatura, creati sulla base di materie prime eccellenti e di stagione, proprio come quelle selezionate da ristorante.

L'idea della 10 ore "Rubitt", di botturiana memoria ("La 12 ore di Le Max), mi è piaciuta da subito. Un'occasione per stare insieme e passare una domenica tra chiacchiere e buon cibo. Una maratona per sette chef all’interno del nuovo ristorante dell’HangarBicocca: il Dopolavoro (via Chiese 2, Milano), capitanato dallo chef Paolo Casanova.

HangarBicoccaLa Maratona del Rubitt. Un modo brillante e intelligente per mettere in relazione giovani talenti con il pubblico. Una sorta di passerella per grandi cuochi che sanno ragionare sul miglior modo di declinare un piatto senza scadere nei finger food. Capolavori assoluti che hanno dimostrato raffinatezza ed eleganza.Dopolavoro BicoccaA partire dalle 12.00 e fino alle 22.00, al Dopolavoro Bicocca gli chef hanno proposto tre ricette ciascuno, per un totale di 19 "Rubitt". Il tutto al modico costo di 25 euro, comprensivo di libera consumazione dei Rubitt, bibita Sanpellegrino, una birra della gamma Birra Moretti, bottigliette d'acqua Sanpellegrino a volontà e caffè Lavazza. Il tutto animato dalla musica di una Brass Jazz Band.

Gli Chef. Cesare Battisti, Paolo Casanova, Alice Delcourt, Roberto Okabe-Gustavo Young, Eugenio Roncoroni-Beniamino Nespor, Luca de Santi.

I Rubitt. Secondo il mio personale gusto, i Rubitt più interessanti sono stati la Tartare di vitello sanato con bottarga, uova di trota e topinambur croccante di Cesare Battisti e brigata…Cesare Battisti

Tartare di vitello sanato con bottarga di, uova di trota e topinambur croccante

… e ’Tayo e Luna’: capasanta scottata con besciamella di grana, emulsione di soia e kataifi croccante, di Roberto Okabe e Gustavo Young del Finger’s Garden (Milano).

Roberto Okabe

Tayo e Luna

I rubitt il 10 giugno non sono stati un’eccezione. Al Dopolavoro, infatti, i Rubitt sono di casa: c’è il Menù Rubitt, che varia mensilmente, ed è in carta dal giovedì alla domenica dalle 18.30 alle 22. Gagliardo aperitivo prima e cena poi.

Inaugurato da poche settimane, il Dopolavoro Bicocca è un risto-bistrot integrato in un interessante contesto culturale e artistico. L'HangarBicocca infatti, oltre ad essere nato dalla riconversione a spazio d'arte contemporanea dell'ex stabilimento Breda (azienda fondata nel 1886 e inizialmente dedita alla produzione) preserva, all'esterno, l'affascinante architettura industriale di un tempo.

Da non perdere la mostra permanente di Anselm Kiefer, "I sette Palazzi Celesti", magari come post-brunch domenicale al Dopolavoro Bicocca.
Sono rimasta impressionata dall'imponenza e dalla grandezza dei Palazzi in cemento armato di Kiefer, ricchi di cultura e di storia, da lasciare col fiato sospeso.. ma personalmente ho amato a prima vista la mostra
Shadow Play, "una riflessione poetica sulle molteplici possibilità di interpretazione delle immagini", suggestiva, affascinante, fiabesca. Non ho saputo resistere al fascino delle ombre di oggetti che giravano su se stessi, come i ballerini di un carillon. Davanti a quei giochi di luce e ombra mi sono sentita rapita, come intrappolata in un bellissimo sogno.

L'HangarBicocca è un luogo aperto, originale, adatto a tutti: dalle famiglie, agli studenti, agli appassionati d'arte, ai semplici visitatori. La totale gratuità delle mostre e delle attività dedicate alle famiglie e al pubblico, nonché lo spazio dedicato ai bambini HBkids, sottolinea il desiderio di apertura e fruibilità del luogo.

Dopolavoro Bicocca
Via Chiese 2, Milano (Hangar Bicocca)
Mart-Merc 11.00-16.00 Giov-Dom 11.00-23:00 Lun chiuso
Tel. 02.6431111

mercoledì 6 giugno 2012

Zafferano – il nuovo libro di Barbara “ChezBabs” Torresan e Silvia Luppi

ZAFFERANO. Una parola che rimanda a un'immagine calda, forte, solare, profumata.  Di un colore denso e di un profumo intenso s'illumina qualunque pietanza si vada ad arricchire con questo oro prezioso. zafferano

"Zafferano" è anche il titolo del nuovo libro di Barbara Torresan, amica e fantastica food-stylist e food-blogger (http://www.chez-babs.com/ e http://www.barbaratorresanstyling.com/) che presenterà questa sera a Milano, tra una degustazione, chiacchiere e qualunque altra curiosità sul libro vogliate portarvi a casa. Se poi volete portarvi a casa anche il libro stesso, molto meglio! Le foto del libro, degne di nota, sono della straordinaria fotografa e foodblogger Silvia Luppi.

Questa sera, ore 19.00 Barbara “ChezBabs” Torresan presenta il suo libro
“Zafferano” (Guido Tommasi Editore)
presso la Libreria Gastronomica Malafarina
via Benvenuto Cellini 21, Milano

Alla serata sarà presente oltre all'autrice, il produttore di zafferano Croco e Smilace e lo chef Siccardi.


Per info:
pagina facebook dedicata all’evento:
https://www.facebook.com/events/371493946240916/ 
direttamente dal blog dell’autrice
http://www.chez-babs.com/2012/06/oggi-milano-zafferano.html

dal sito dell’editore http://www.guidotommasi.it/fvnews/zafferano.html

lunedì 4 giugno 2012

Terremoto Emilia. Aiutiamoli a ripartire - Reportage, link e contatti

E’ difficile per me cominciare a scrivere di questa tragedia. Da dove partire?

©Manuela Viel - fiordivanilla.it

“Loro” scelgono di ripartire dal desiderio di vita, di bellezza, di eleganza, dal desiderio di mostrarsi al meglio, sempre e comunque. Questa è la tempra che contraddistingue gli emiliani ed è proprio così che li abbiamo visti e vissuti.

Sabato 2 giugno, io e Carlo Fico, amico e fotografo professionista, siamo partiti all’alba in direzione Finale Emilia con l’obiettivo di documentare il dramma del sisma.

©Carlo Fico - images-it.com/ fotografia © Carlo Fico - images-it.com

Per passare direttamente ai contatti per donazioni, acquisto di Parmigiano etc. cliccare “Continua a leggere”.

Sono le 10.30 quando arriviamo nel Comune di Moglia. Quasi senza rendercene conto ci troviamo su una strada dritta che affianca un caseificio della zona: distrutto. Voglio trasmettere immagini umane, simboliche, di rinascita, proprio come la gente del posto. Ma non posso fare a meno di documentare anche parte della tragedia causata dal terremoto.

©Carlo Fico - images-it.com/fotografia © Carlo Fico - images-it.com

fotografia © Carlo Fico - images-it.com

fotografia © Carlo Fico - images-it.com

fotografia © Carlo Fico - images-it.com

fotografia © Carlo Fico - images-it.com

Ho capito che osservare la tragedia dal vivo, con i propri occhi, non ha nulla a che vedere con le istantanee viste in tv o sui giornali, che fanno da sfondo a una telecronaca spesso priva di enfasi e di emotività.

Ci fermiamo in un capannone destinato alla vendita diretta di carne e salumi. Mentre Carlo scatta qualche foto, io conosco il proprietario dell’azienda. Poche parole. Gli occhi gli brillano di lacrime trattenute, le labbra si schiudono in un sorriso sarcastico. “Noi qui neanche parliamo di lavoro. Pensiamo solo a come e quando sarà possibile rimetterci in piedi e provare a ripartire. Non è facile. Non abbiamo nessuna certezza.”

Arriviamo nel comune di Concordia sulla Secchia. Concordia è deserta, i negozi sono tutti chiusi, benzinai, supermercati, bar, serrande abbassate e per strada non c’è anima.
Parcheggiamo, due passi a piedi ed ecco qualche segno di vita in piazza Roma. Anziani seduti a chiacchierare, bambini che giocano, vigili del fuoco a disposizione per ogni tipo di informazione.
Gli abitanti passano le giornate seduti sotto gli alberi, sotto tendoni impiantati nel terreno sorretti dalle tettoie dei camper o delle roulotte, oppure nelle tende montate nel giardino della propria abitazione. C’è chi invece si mette in fila per un posto alla tendopoli. La Protezione Civile e il Genio costituiscono il personale della tendopoli e sono un aiuto prezioso, essenziale.
Gli aiuti arrivano anche da parte di Legambiente che ha proposto una rete di gemellaggi per aiutare i comuni terremotati e far ripartire l’Emilia.

Le giornate dei terremotati passano così, cercando di non pensare, cercando di alleviare l’interminabile angoscia e sofferenza di un terremoto che non vuole saperne di dare tregua e il pensiero – per molti – di non avere neanche più un posto sicuro dove tornare.

Nonostante tutto, c’è vita. C’è speranza. E sono cose, scusate, che io non oso dare per scontato. Nessuno si perde d’animo e la gente ha ancora la forza di sorridere. Continua a sperare per il futuro.

Dopo la forte scossa del 29 maggio, hanno attivano il Centro Operativo Comunale e il posto di comando avanzato dei Vigili del Fuoco presso il nido d’infanzia in via Lenin, 43 (info tel. 0535 5429).
Camminiamo verso l’asilo di Concordia. Nel tragitto notiamo due signore in una Mini grigio metallizzato che viaggiano a passo d’uomo.
Le signore si fermavano davanti al giardino di ogni abitazione e affiancavano ogni passante (noi compresi) offrendo pane fresco, che la signora seduta dalla parte del passeggero teneva un grosso sacco di carta. Come se fosse abbastanza, nell'asilo di Concordia si sono preoccupati di chiederci se eravamo affamati o assetati. Si sono preoccupati di offrirci “almeno un caffè”. Ho sentito parole come “mi dispiace non potervi offrire molto altro”. Avevo le lacrime agli occhi tanto era il mio stupore e la mia ammirazione per chi, nonostante la situazione disperata, fa di tutto per presentarsi al meglio. E lo fa con naturalezza, perché nel dna di questa gente.
Ecco, queste sono cose per le quali conservo un ricordo a modo suo “bello”, tutt’altro che triste. Sono immagini “forti”, immagini di vita.

©Manuela Viel - fiordivanilla.it